PRESIDE COMUNISTA PUNISCE IL FIGLIO DEL CONSIGLIERE LEGHISTA


Attimi di tensione stamani alla scuola Bava Beccaris quando la preside Rosa Liffoni ha dato 3= al tema del figlio del nostro consigliere d'opposizione Matteo Doroteo, della "Lega Salvini Premier".
Il leghista è convinto che abbia dato un brutto voto a suo figlio solo perché lei è comunista.
L'amministrazione comunale non prende alcuna posizione in merito, ma spera che la vicenda si sgonfi per il bene del piccolo Benito.


Commenti

  1. Certamente il bambino deve migliorare la sua grammatica, ma .... meglio spiegare cosa sia il " sovranismo " invece di sostituire come fosse errore quanto l'alunno scrive ( in merito allo specifico termine ) semplicemente per " indottrinamento " automatico e errati insegnamenti paterni.

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    1. non so in quale classe sia il bambino, ma pubblicizzare così gli errori penso sia fuori luogo: state insegnando al bambino a ribellarsi, in quanto si sentirà umiliato... immaginate: genitori che ne parlano con i figli, ci sarà quello più bravo, quello meno bravo, poi ne parlano i nonni, le zie, ne parlano al lavoro, nei bar, diventando una questione di stato .. così nasce il bullismo, qualcuno è stato forzatamente predestinato a qualcosa. Correggere sovranista con fascista è politica, lasciate fuori i bambini, una brava insegnante penso sappia come fare... smettetela di inculcare una destra e una sinistra ai bambini ,questa è una generazione che si accorgerà dell'inganno, il divide et impera non durerà ancora molto , le persone stanno comprendendo che questa divisione è soltanto necessaria per chi governa .. ma i bambini lasciateli in pace , le insegnanti dovrebbero lasciare la politica fuori della scuola, e pensare a far venire fuori da ogni bambino, il meglio di quello che lui è... politicizzando la scuola non fate altro che il copia e incolla di un ventennio di cui tutti parlano ... ricompiendo gli stessi errori... La storia ha la funzione di farci riflettere per non ripeter gli stessi errori: dobbiamo imparare tutti a fare con passione il nostro lavoro in quanto è di utilità a qualcuno, essere al servizio del cittadino. Chi lavora per lo stato ha il dovere di rendere uno stato democratico, civile e che rispetti il cittadino al di là di qualsiasi idea politica, che sono del tutto personali... lo stato deve essere rispettato dal cittadino , il cittadino deve essere rispettato dallo stato: qualcuno dovrà pur cominciare per rendere questo nostro sociale migliore e ritrovare una fiducia oramai persa.. ricominciamo da capo, rieduchiamoci al rispetto reciproco, all'educazione: dedicate diversi giorni dell'anno scolastico a questi due aspetti del convivere civile, che non vuol dire ipocrisia, solo un aspetto di civile convivenza dell'essere umano, tutto il resto lasciatelo fuori delle aule

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